Poesia - Una poesia di Rita Pacilio su La Bottega della poesia (a cura di Vittorino Curci) Repubblica del 31 ottobre 2020


 

Traduzione - Antonio Nazzaro Traduce una poesia di Rita Pacilio per il Centro Cultural Tina Modotti

Recensione - Antonietta Gnerre legge 'La venatura della viola' di Rita Pacilio (articolo uscito su Rivista ClanDestino 20/10/2020)





Rita Pacilio, La venatura della viola, Giuliano Ladolfi Editore, 2019

La poetica di Rita Pacilio, nel corso degli anni, ha subito un processo di continua evoluzione. Un percorso arricchito da un’energia tipica di chi guarda profondamente il mondo, gli uomini, gli animali, la natura. Con uno scavo interiore, severo e profondo, che ci insegna a guardare oltre le cose, animate e inanimate, che diamo per scontato. Profondi e attenti sono i suoi interventi critici e di saggistica, il suo amore per la musica jazz. Incasellata in questa direzione appare anche la sua produzione in prosa che non perde di vista il mondo dei giovani. Con un’approfondita attenzione per le tematiche femminili (Pacilio è anche Presidente dell’Associazione Arte e Saperi e l'ideatrice/direttrice della casa editrice RPlibri).

Rita Pacilio ci insegna che c’è una oscillazione che registra lo stato delle cose e della natura. E in quest’ultimo lavoro - La venatura della viola (Giuliano Ladolfi Editore, 2019) - spazia in direzione di una energia primordiale che ci sorprende con immagini poetiche interdipendenti. La natura in questo libro ci viene raccontata come fotogramma di una pellicola in evoluzione: “È un filo o una fune che fluisce/ da un capo all’altro della loggia/ dove stendevi il vestito buono/ e le spiegazioni esatte dell’insonnia”. Una raccolta arricchita da una molteplicità di punti di vista. Perché da un lato l’incontro con le viole è incluso come una sorta di chimica primordiale, dall’altro appare come un momento di profonda riflessione. Le viole, oltre ad annunciare la primavera, c’insegnano il senso dell’esperienza umana: “Vecchia storia suggerita dalla forza/ gravitazionale nell’aria immobile/ in cui tutto il mondo va alla deriva”. C’insegnano che tutto ciò che è vivo è sempre un incontro di anime, di ritmi e di sequenze che preparano il continuo divenire dei cicli dell’esistenza. Perché come recitava il titolo di una famosa poesia di Rocco Scotellaro: “Le viole sono dei fanciulli scalzi”. Si preparano a camminare nel tempo della stagione della loro vita.

L’importanza di questi fiori, dunque, diventa una sorta di colloquio aperto con il lettore. Basta pensare che già nell’antichità, la viola veniva indicata come pianta officinale. Dunque questa energia della violetta, pigmentata con sfumature diverse tra loro, ci viene incontro non solo per raccontarci la serenità di stare fermi. Ci viene incontro, tra gli spazi bianchi dei versi, per sostare nella parte della nostra coscienza “muovendo la venatura in trasparenza”. C’è tanta misticità in questi fiori, che si amalgama bene con il pensiero dell'autrice. La venatura della viola è un libro con un ritmo musicale miracoloso, perché il lettore viene coinvolto immediatamente a seguire un diario interiore che diventa universale. Tra i diversi passaggi, sempre permeati di altezze, c’è un silenzio assoluto e purissimo che ci arriva carico di un modo nuovo di intendere la sfera comunicativa: “è già compiuta nella tonalità/ il batticuore che guarda in alto/ guizzo estremo e gentile/ senza disperazione”. Un’opera vasta che rimescola in continuazione l’identità di una lingua con nuove visuali.

Leggendo questo libro ricostruiamo il sogno di appartenerci. Di appartenere al mondo vegetale e al suo complesso modo di avvertire l’importanza di nuove forme di interpretazioni. Stefano Mancuso, nei suoi attenti studi, sostiene delle teorie molto avanzate al tal proposito: “Le piante - afferma lo scienziato - sono più intelligenti degli uomini”. Quindi il fiore scelto dall’autrice è molto di più di una semplice traccia di lettura. È un indicatore fondamentale per sostenere tutta la sensibilità presente in queste pagine che ringraziano, domandano e pregano per noi. Sì, in questa raccolta le viole pregano per la vita e per la gioia, per il dolore e per l’amore. Nella lingua di questa plaquette la parola riecheggia, da un ritmo interiore a quello esteriore, attraverso i cunicoli della sensibilità più avanzata: “spalanca la gola per esercitarsi/ a ricordare la fine dell’autunno”.

Antonietta Gnerre


https://www.rivistaclandestino.com/rita-pacilio-la-venatura-della-viola/

Comunicato -Nuovo riconoscimento per la poeta sannita Rita Pacilio

Nuovo riconoscimento per la poeta sannita Rita Pacilio

 

Comunicato 31 agosto 2020

 

Dopo la partecipazione al XIV Festival Internacional de Poesía de Granada, in Nicaragua, (in videoconferenza per i fatti di guerra civile, aprile 2019) e quella al Festival di poesia internazionale di Tblisi in Georgia (maggio 2019), Rita Pacilioriceve dall’Union Mundial de Poetas par la Paz y la Libertad – UMPPL – il Diploma de Honor Per il suo lavoro letterario dedicato a generare consapevolezza pubblica, rafforzare i valori di convivenza sociale, rispetto delle leggi e dei diritti umani, Pace, Democrazia e Giustizia”. 

 

La poesia di Rita Pacilio è incoraggiamento a non soccombere alla debolezza, al sopruso e al dolore con la finalità di rifondare la comunità dei viventi nel rispetto dei diritti umani secondo la legge della Pace e della Giustizia universale. La poeta: “Mi interrogo incessantemente sul tempo, sull’assenza, sulla compassione, sul perdono, sull’amore e sul dolore appartenente a ogni creatura del mondo. L’urlo civile ed etico nasce dalla mia formazione di Sociologo e dallo studio della musica, del teatro, della letteratura e della religione. Concludendo, per me la poesia è sempre stato un luogo di esperienza, di incontro, di elaborazioni e modificazioni scaturite dalla fede e dalla speranza”.

 

Rita Pacilio (Benevento, 1963) è poeta e scrittrice. Sociologa di formazione e mediatrice familiare di professione, da oltre un ventennio si occupa di poesia, musica, letteratura per l’infanzia, saggistica e critica letteraria. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. Ha ideato e coordina il Festival della Poesia nella Cortesia di San Giorgio del Sannio. È stata tradotta in nove lingue. Sue recenti pubblicazioni: Gli imperfetti sono gente bizzarra, Quel grido raggrumato, Il suono per obbedienza, Prima di andare, La principessa con i baffi, L’amore casomai, La venatura della viola.