Premiazione - Ceppaloni, 31 agosto 2014 III EDIZIONE PREMIO NAZIONALE DI POESIA CITTÀ DI CEPPALONI 'PREMIO ALLA CARRIERA' A RITA PACILIO
III EDIZIONE PREMIO NAZIONALE DI POESIA CITTÀ DI CEPPALONI 'PREMIO ALLA CARRIERA' A RITA PACILIO - DONNA DI PROFONDA CULTURA E DI RARA SENSIBILITA' ARTISTICA 31 agosto 2014
Premiazione - Rassegna stampa - Ceppaloni - 31 agosto 2014 Rita Pacilio riceverà il Premio alla Carriera durante la premiazione del Concorso Nazionale di Poesia "Premio Antigone" Città di Ceppaloni
| Benevento, 22-08-2014 17:34 Gazzetta di Benevento |
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Rita Pacilio poeta, scrittrice, performer riceverà il Premio alla Carriera il prossimo 31 agosto
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| L'occasione sarà la premiazione del Concorso Nazionale di Poesia "Premio Antigone" Città di Ceppaloni, | III Edizione Redazione |
Il prossimo 31 agosto nel Chiostro Sant'Antonio di Ceppaloni,
durante la
premiazione del Concorso Nazionale di Poesia "Premio Antigone"
Città di
Ceppaloni, III Edizione, Rita Pacilio (foto) poeta, scrittrice,
performer riceverà il Premio alla Carriera.
L'artista sannita si occupa di poesia, di critica letteraria e di vocal jazz. E' vincitrice del Primo Premio Poesia Edita della XXVII edizione del Premio Laurentum
con l'opera "Gli imperfetti sono gente bizzarra" - La
Vita Felice, 2012.
Sua recente pubblicazione è: "Quel grido raggrumato" - La Vita Felice, 2014,
Primo Premio Poesia Edita "Tra Secchia e Panaro 2014"
con cui ha
concluso il discorso sulla denuncia dei corpi emarginati e violati,
iniziato con il libro in prosa poetica "Non camminare scalzo" (Edilet
Edilazio Letteraria)
risultato vincitore del Primo Premio Sezione
Narrativa Edita Premio "Terzo Millennio 2012".
http://www.fremondoweb.com/comuni-2/ceppaloni/ceppaloni-lassociazione-antigone-premia-la-carriera-di-rita-pacilio/ http://www.ntr24.tv/it/eventi/l%E2%80%99associazione-antigone-premia-la-carriera-di-rita-pacilio.html |
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Partecipazione - VILLA DOLFIN, PORCIA (PN) – ITALY 29/30/31 agosto/august 2014 - Samuele Editore propone VerdArti: tre giorni di poesia, letture, presentazioni, performance
(Poesie appese per tutto il parco)
VILLA DOLFIN, PORCIA (PN) – ITALY
29/30/31 agosto/august 2014
Molto tempo fa mi portasti al mare
sottobraccio, avevamo certezze e occhi
inargentati di bellezza. Avrei voluto
prendere un indizio dai capelli in vista
stamparlo sui fogli o sulle spalle gaie
per svanire boati pruriginosi e tremendi
che a volte abbiamo rimandato al mittente
sconosciuto senza soluzione sottomano.
Facevano a gara le maiuscole dei cicloni
gioventù leopardiane strappavano ginestre
tenerezze ascetiche resistenti alla luna calante
nel bungalow doppia la cucitura per la finestra
tappata a zanzariera. Lenzuola bianche
arrotolavano misteri senza cadere un seme
dal suo destino blu fino al mattino.
Qua e là passava fragile il mio peso audace
sfuggivo per sbaglio alla calma del cuore
toglievo spilli al buio cominciando dalle ciglia
sorvegliavo la forma dell’isola, la sua minaccia
scivolavo nei secoli in ginocchio con Maria in
braccio.
Un giorno non saprò dove potermi riparare
non sarà possibile spaccare in due il meriggio
dovrai portare un radar sul terrazzo per
intercettare
il disappunto. Così mi troverai nell’aria
smarrita a dar fastidio ai ceppi e alle altre
cose.
(Rita Pacilio)
Flumeri (AV) 13 agosto 2014 - Presentazione Catalogo poetico 'Tra terra e cielo', Delta 3 Edizioni - Rita Pacilio presente con la poesia 'Affioro ogni giorno anche io'
Affioro ogni giorno anche io
Rita Pacilio
Albeggia sottovoce il Giglio lungo lo sprofondo
chiaro delle pendici dove si trascinano piedi e
timori
mischiati ai cuori immersi qui
fermati fino alla vertigine imponente
silenziosi, adagiati sopra l’erba e su tutte le
cose
inanimate del mattino fatto pace
in questo passato addormentato del nostro breve amore
circondato dal verde dei torrenti. Terra nutrita
d’agosto
nel sole dolce accado in te come pensiero
un flutto o un grido fiero, ti appartengo nascita
e frumento biondo. È così che sento il fracasso
del destino
eterno perché la vita la porto in mezzo al petto
nei corpi nati una volta in più
come quelli che hanno la mano gigante
che piano, piano si schiude e lì, nel mezzo,
affiorano occhi.
Presentazione del Catalogo fotopoetico "Tra Terra e Cielo", vol. II, con letture di poesie ispirate alla Festa del Giglio di Flumeri.
L'evento è organizzato da Domenico Cipriano, con Raffaele Barbieri e Cosimo Caputo.
Il catalogo è stato pubblicato dall'Editore Delta 3 Edizioni.
Sono intervenuti i Poeti: Prisco De Vivo, Raffaele Stella, Melania Panico, Nicola Sguera, Mariastella Eisenberg, Vincenzo Dente, Irene Vallone, Rita Pacilio, Angela Ragusa, Giuseppe Napolitano e Giuseppe Vetromile.
Intermezzi musicali del Trio "Notturno Concertante".
Hanno presentato Raffaele Barbieri e Romina Cappuccio.
Flumeri (Av), 13 agosto 2014.
Napoli - 31 luglio 2014 - nell'ambito di "PARTI CON IL LIBRO" - READING POETICO a cura di Ketti Martino, presso evaluna libreria cafe' Piazza Bellini - Rita Pacilio in lettura
Napoli 31 Luglio 2014 ore 22,00
nell'ambito di "PARTI CON IL LIBRO" evento organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli,
READING POETICO a cura di Ketti Martino
presso evaluna libreria cafe' Piazza Bellini, Napoli
Rita Pacilio legge testi poetici tratti da 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' e da 'Quel grido raggrumato' (LVF)
Poesia - Marco Mastrilli condivide sulla pagina fb una poesia tratta da 'Quel grido raggrumato' di Rita Pacilio - La Vita Felice, 2014
Desidero condividere questa poesia di Rita Pacilio che racconta, senza fare un meticciato di retorica e cronaca, la violazione e l'abuso.
In un silenzio complice, assistiamo all'atto di schiacciare una dignità che urla, descritto con la crudezza tipica del vero. Proprio come la realtà che ci appare sempre così, nuda, al punto da spingerci a voltare lo sguardo altrove per non rispecchiarcisi dentro.
La poetessa, con le sue parole, ci obbliga a "guardare" sino all'ultimo, impedendoci di rifugiare la nostra coscienza altrove. Marco Mastrilli
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di Rita Pacilio (tratta da 'Quel grido raggrumato' - La Vita Felice, 2014)
Le hanno insegnato l’arte di star muta.
Le hanno portato due maschi già duri e pronti,
mascherati. Poteva guardare senza lacrimare,
né ansimare, senza dire. Era negra.
C’era la nebbia in quell’alba di febbraio sul lago.
Le tragedie sono una farsa preparata, lei credeva
di saper morire in modo impassibile,
senza arrossire. I colpi sono rocce che reggono
ignoranza, generazioni che cadono a picco
negli abissi deformi della nevrastenia.
Il dolore esplode in una risata e ricerca il tremore
vuole l’immobilità dopo la burrasca.
E avvampava di pudore
nausea che mai intirizzisce la sua foglia al duello intimo
mai bastava il peso a penetrare la dignità ancora bianca.
Commenti:
Manuela Minelli: Marco, Rita è una mia Amica, e ne sono orgogliosa, così come sono orgogliosa di averla avuta per la serata Poesia in tutte le edizioni di Donne con la Penna. Io che non sono una grande esperta di Poesia e molto spesso certe cose di sedicenti poeti mi annoiano x la banalitá, la prosopopea, l'inconprensibilità dei testi, trovo che tutti i suoi lavori siano meravigliosi, duri e sofferti anche, ma la musicalità, l'uso accurato di ogni singola parola, gli accostamenti linguistici...beh sanno toccare le corde dell'anima e far vibrare qualcosa. Visti anche gli argomenti, posso dire che risvegliano anche quella coscienza "sociale" che spesso soffochiamo x paura e impotenza. Non per niente questa piccola grande donna, che tra l'altro ha una voce "nera" che incanta, ha vinto tra i tanti, anche il premio Laurentum ultimo. Dovresti sentirla interpretare qualcuno dei suoi scritti...con o senza musica. Ti lascia il segno, da qualche parte, ma vicino al cuore! Dovremmo fare in modo di averla all'exdepo' lì ad Ostia...sarebbe un "regalo" per tutti!
Marco Mastrilli: Vedremo di cooptarla allora Tu sai che io sto lavorando a progetti di "arte liquida" in cui si fondano stili, idee, performance e modi di sentire. L'arte ha sempre le braccia spalancate secondo me.
Patricia D'amore: e'proprio
di una coscienza vigile ,andare nell'abisso del nostro essere e
riconoscere il nostro proprio respiro,per ridarci vita
continuamente,senza confonderci nella nebbia ...che i soprusi....ci
avvolgono.
https://www.facebook.com/165288310337885/photos/a.166344236898959.1073741828.165288310337885/251003951766320/?type=1&theater
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Recensione - Barbara Bracci per 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' di Rita Pacilio - La Vita Felice, 2012
Barbara Bracci per Rita Pacilio su PoesiaBar
GLI IMPERFETTI SONO GENTE BIZZARRA
Mi piace leggere Gli imperfetti sono gente bizzarra di Rita Pacilio (La Vita Felice, 2014) come una cassa di risonanza.
Un luogo, attiguo al dolore e in certi sensi con esso comunicante (“come fosse un contatto”), dove esso risuona, sordo. Uno spazio nel quale l’isolamento – assoluto e impenetrabile – , nel suo quotidiano ripetersi, genera quasi una musica, che batte, scuotendo il petto di chi ascolta: “[…] cadono a mille petali e cespugli/ nella gabbia vuota delle ossa”.
Così l’autrice, nel vuoto che separa la prigione fraterna dal mondo esterno, attinge da quest’ultimo e lo soffia, con parole cariche eppure composte, tra le sbarre dell’isolamento. La natura, allora, esce da ogni logica di armonia e contemplazione per entrare nelle stanze, illogiche e perfettamente imperfette, di una sofferenza ripetuta nei giorni: “Ho parlato al tuo corpo fraterno/ conficcato nella pioggia che lava/ sollevato ruggiti sfibrati/ per pietrificarne i momenti”. La poesia, qui, non indugia sul sentimento struggente, non cerca a tutti i costi il pathos e la compenetrazione: c’è un amore in questi versi tanto più sconfinato, cosciente e sincero quanto più profonde sono le distanze (percettive, emotive, esistenziali) dall’altro da sé, seppur fratello. La penna di Rita Pacilio non scava, non si gira nella piaga. Essa prova, invece, a tracciare un filo come un cordone, una comunicazione, “il tocco della lingua dalle cose”.
E in questo suo dire è consapevole della sua finitezza e riesce a fermarsi, con estrema delicatezza e rispettoso tatto, proprio appena prima del contatto, appena “lontano dal battito dell’altro”. Lasciando lo spazio necessario per il volo della parola, per l’elettricità dello sguardo, proprio lì, tra il luogo “dove non si torna indietro” e “il posto più lontano della solitudine”.
http://poesia.lavitafelice.it/news-recensioni-barbara-bracci-per-rita-pacilio-su-poesiabar-2936.html
http://poesiabar.wordpress.com/2014/07/28/gli-imperfetti-sono-gente-bizzarra/
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