24 gennaio 2015 Avellino, Centro Sociale 'S. Della Porta' ore 16,30 -
Versipelle 13, di Armando Saveriano - tra gli ospiti Rita Pacilio che
presenterà la performance poetico/musicale, ‘Quel grido raggrumato’, che si terrà a teatro in febbraio a Benevento e che prende il
titolo dall’omonima raccolta poetica di Rita Pacilio edita La Vita Felice, 2014.
Quest'ultimo lavoro poetico segue Non camminare scalzo e Gli imperfetti sono gente bizzarra e chiude la trilogia sull’inquietante e
doloroso cammino attraverso i temi dell’emarginazione -
Partecipazione - Bologna 21 gennaio 2015 - Un Thè con la poesia - Rita Pacilio e la sua poesia
21 gennaio 2015 - Bologna - Un Thè con la poesia, Grand Hotel Majestic già Baglioni ore 17.30 dialogo poetico Rita Pacilio e Giuseppe Vetromile. Pacilio parlerà della sua poetica e declamerà poesie dai suoi lavori Non camminare scalzo, Gli imperfetti sono gente bizzarra e Quel grido raggrumato. Conduce Cinzia Demi -
Partecipazione - Bari 16 gennaio 2015 - Rita Pacilio leggerà 'Il suono per obbedienza' - silloge inedita poemusicale dedicata a Claudio Fasoli
16 gennaio 2015 - Bari - Rita Pacilio ospite di Adda Editore e Lino
Angiuli per la presentazione 'Incroci', semestrale di letteratura e
altre scritture numero trenta luglio dicembre duemilaquattordici: 'Il suono per obbedienza' è la silloge inedita poemusicale di Pacilio inserita nella rivista
dedicata a Claudio Fasoli.
Venerdì 16 gennaio
ore 18.30
presso Palazzo Calò
Bari, Strada Lamberti, 8
Incroci numero trenta
Presentazione del fascicolo invernale della rivista
e inaugurazione mostra fotoletteraria “Scatti di
poesia”
Gli “incroci po/meridiani” vanno in trasferta e,
per l’occasione, si spostano dal Caffè letterario BaTaFoBrLe, attiguo al
ristorante Terranima (Bari, via Putignani 215), dove si tengono mensilmente, alla
splendida cornice di Palazzo Calò, nel cuore di Bari vecchia (Strada Lamberti
8), per festeggiare i primi quindici anni di attività della rivista «incroci»
(ed. Adda, Bari) che ha recentemente pubblicato il suo trentesimo numero. La
rivista, semestrale di critica militante, è tra le più accreditate in Italia e
non solo; diretta da Lino Angiuli, Raffaele Nigro e Daniele Maria Pegorari, si
avvale di eccellenti collaboratori offrendo un punto di vista sulla
contemporaneità sempre aperto, attento e di ampio respiro. Nella stessa
occasione si inaugurerà la mostra “Scatti di Poesia”, curata da Lino Angiuli e Giuseppe
Pavone e allestita dalla Quorum Italia con la collaborazione dello staff di
Palazzo Calò, che sarà visitabile tutti i giorni, sabato e domenica esclusi,
fino al 30 gennaio (ore 10.30 – 12.30 / 16.00 – 18.00). Si tratta della mostra
recentemente proposta presso il Castello di Monopoli, con il Patrocinio del
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, promossa dall’Assessorato
regionale alla Cultura con la partecipazione della Città di Monopoli. Ospiti
speciali dell’evento il Prof. Emanuele, Presidente della Fondazione Roma, Teresa
Emanuele, artista della fotografia, il Prof. Casucci (Università del Sannio), la
poetessa Rita Pacilio e altri collaboratori della rivista.
Partecipazione - Pomigliano D'Arco - 15 gennaio 2015 - nell'ambito della Rassegna Artistica "I colori della poesia" organizzata da Mario Volpe e Annamaria Pianese, Rita Pacilio legge 'Quel grido raggrumato' LVF, 2014
15 gennaio 2015 - Pomigliano D'Arco, nell'ambito della Rassegna
Artistica "I colori della poesia" organizzata da Mario Volpe e Annamaria
Pianese, Rita Pacilio partecipa all'incontro di letture nello storico
Palazzo dell'Orologio di Pomigliano d'Arco (Na), sede della pro Loco e
della Biblioteca, ore 16.30 con 'Gli imperfetti sono gente bizzarra'
LVF 2012 - e con 'Quel grido raggrumato' LVF 2014
Partecipazione - Avellino 3 gennaio 2015 - Rita Pacilio ospite dell'Associazione Logopea: declamazione de 'Il dramma di Elettra'
L’Associazione
Culturale LOGOPEA
PRESENTA
ILVERSIPELLE122015
Agglutinazioni e Disgiunzioni Poliedricità e Metamorfosi
Saperie Incognitedella Poesia
PRESENTA
ILVERSIPELLE122015
Agglutinazioni e Disgiunzioni Poliedricità e Metamorfosi
Saperie Incognitedella Poesia
“L’uomo
ha il cuore di paglia
e si nutre delle scorie
dell’indifferenza
si affaccia al balcone delle cose
poi chiude la finestra
e non sente
la dolcezza di un canto
con le sue vibrazioni
né l’aspro sapore delle parole”
e si nutre delle scorie
dell’indifferenza
si affaccia al balcone delle cose
poi chiude la finestra
e non sente
la dolcezza di un canto
con le sue vibrazioni
né l’aspro sapore delle parole”
RAFFAELE URRARO
Discussioni
e letture di:MoniaGaita FrancescoIannone Vera Mocella Angelo Iermano
e Raffaele Schettino con Rita Pacilio
Agostina Spagnuolo Raffaele Stella
Siparietti
a cura di: MENA MATARAZZO
Con
MICHELE AMODEO CHRISTIAN CIOCE DAVIDE CUORVO
HERAGUGLIELMO ANTONIO MAZZOCCA RITA PACILIO
HERAGUGLIELMO ANTONIO MAZZOCCA RITA PACILIO
Conduce:
ARMANDO SAVERIANO
Organizzazione e Direz. Artistica
ARMANDO SAVERIANO &
DAVIDE CUORVO
SABATO
3 GENNAIO 2015 ORE 16.30
Centro Sociale “S. Della Porta” v. Morelli & Silvati Avellino
AULA 2
LOGO DELLA RASSEGNA: M° DOMENICO D’AMICO
Centro Sociale “S. Della Porta” v. Morelli & Silvati Avellino
AULA 2
Recensione - Daniela Cattani Rusich su 'Quel grido raggrumato' di Rita Pacilio - La Vita Felice, 2014
"Quel grido raggrumato" di Rita Pacilio - Ed. La Vita Felice [nota di lettura]
Percorsa da una musicalità e da una ricerca della parola caratterizzante tutta l’opera dell’autrice, l’ultima silloge - occhio che scava e lama di precisione - dà voce alle vittime della violenza pubblica e privata, depravata e deprivante, spesso nascosta come segreto inconfessabile. E’ proprio quell’urlo soffocato che Pacilio fa suo: un groppo di sangue in gola che non si scioglie mai, una ferita aperta nella carne violata, l’orrore delle labbra mute e mutilate. La poesie raccolte segnano un percorso di vita-morte-resurrezione [possibile] , che scuote le coscienze addormentate di coloro che non vedono, o forse non vogliono vedere, ciò che accade nel “buio oltre la siepe”.
E’ una raccolta poetica intesa come atto sociopolitico che vuole denunciare i soprusi sessuali[…], lo sfruttamento dei corpi, soprattutto quelli dei bambini e delle donne. […]È nel corpo, nucleo identitario e vitale, che si concentrano cognizione e spiritualità, fonte di crescita e di sviluppo di ogni stimolo umano, commenta l’autrice. E la sua voce racconta, testimonia, s’innalza e s’indigna - grido e preghiera - con intelligenza empatica e poetica sempre sincera, tesa alla verità delle cose, lontana anni luce dalle ipocrisie comuni.
“Quel grido raggrumato” è libro da leggere e rileggere, col cuore e con la testa, per comprendere a fondo il lavoro che ne sta alla base, l’amore che ha guidato la mano, l’importantissimo messaggio lanciato. Non c’è via di scampo se si vuole entrare con tutti e due i piedi nella poesia. Perché la poesia è verità e bellezza, crudeltà e amarezza, esistenza che si fa canto del cigno morente, pianto dell’essere umano impotente, simbolo del nostro vivere in-cosciente. E non soltanto ne consiglio la lettura, ma vi invito all’ascolto. E’ un vortice di sensi e di senso ascoltare i versi di Rita dalla sua stessa voce - usignolo dolcissimo - che per contrasto con le tematiche trattate rende ancor più stridente l’attrito, più inquietante il fascino, più straziante il racconto. Tagli irrimediabilmente slabbrati ma che, anche per la loro forzata apertura verso l’altro, possono essere viatico di consapevolezza e di vita nuove. L’essenza della bellezza è l’equilibrio degli opposti, scriveva Tomaso D’Aquino. Ecco: qui c’è tutta la sconvolgente e tragica Armonia che la vera poesia sa creare da ciò che sanguina.
Daniela Cattani Rusich
http://poesia.lavitafelice.it/news-recensioni-daniela-cattani-rusich-per-rita-pacilio-3344.html
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