Poesia - 'L'ho vista venire dal mare' - Rita Pacilio
'L'ho vista venire dal mare
colorata, fermata, trasparente
- l'alga di mio padre -
figlia di uno spazio grande'
Rita Pacilio
Partecipazione - Letture d'estate! Rita Pacilio e la sua poesia performativa a luglio - agosto - settembre 2013
Gli imperfetti sono gente bizzarra' di Rita Pacilio - LVF 2012: letture d'estate!
13 luglio a Pratola Serra (AV) - Cortile Palazzo Piscopo - Estate in versi I Edizione 2013
12 agosto Cortile Carcere Borbonico di Avellino - L'angolo del poeta 2013
http://poesia.lavitafelice.it/news-recensioni-gli-imperfetti-sono-gente-bizzarradi-rita-pacilio-letture-destate-sei-incontri-con-lartista-1548.html
Recensione - nota critica di Rita Pacilio per 'Il cane borghese' di Eliza Macadan - LVF 2013
Il
cane borghese
di Eliza Macadan – LVF 2013
Nota di Rita Pacilio
Protagonista del volume
di poesie Il cane borgese (edito LVF,
2013) di Eliza Macadan è il poeta-viaggiatore che si lascia attraversare dal
mondo in modo devoto e instancabile. L’autrice consacra i suoi occhi, la sua
visionarietà all’ispirazione come fonte perenne e necessaria per rendere al
lettore, in modo intuitivo, i prodigi dell’esistenza. Alcuni sostantivi e
alcune forme di narrazione danno la misura della verticalità della voce poetica
che si svincola, nonostante l’utilizzo della prima persona, dall’esperienza
intimista per diventare un campionario di collage di esistenze che non hanno
bisogno di sperimentarsi perché indipendenti da qualunquismi e stereotipi. L’aspetto
della singola verità diventa aspetto sociale, pluralistico che mette la nostra
coscienza in relazione al mondo intero. Le forme della vita quotidiana e dello
spirito accompagnano l’autrice verso il senso più profondo dell’esitere in cui
le evidenze sostituiscono il pensiero scientifico - la genetica si è sbizzarrita/nella tua villa signorile … che inutile questa fisica quantistica!-
Macadan propone
l’elaborazione del collettivo per prevaricare l’angoscia con cui tutti siamo
costretti a fare i conti. La poesia si disfa della tirannia che porta al caos e
ricerca, invece, la quiete del luogo
umano come superamento della crisi. La distesa del cielo è un pensiero
costante che non solo sfugge alla disillusione degli ultimi, ma è punto di
riferimento come spazio contestualizzabile in ogni dove possibile, da ogni
angolazione lo si guardi e per tutti noi … i
miei capelli cresceranno/fino al cielo dell’infanzia/ci tornerò da giovane.
La sensibilità dell’autrice esamina i fenomeni materici senza spregiarne
l’impostura o la superficialità, piuttosto l’attenzione è concentrata sulle
verità smarrite, dimenticate, sull’ovunque – la mia casa non è di questo mondo.
La morte descrive gli
eventi e diventa concetto pratico che si mette in gioco durevolmente in modo
semplice senza mai sostituire il valore assoluto del potere della vita – questo posto dove sto/finché si decide/la
mia morte. Il pensiero poetico di Eliza Macadan ci protegge dalle minacce
della routine frenetica e alienata. Percorriamo con lei l’unica strada
possibile: quella che ci porta verso un ritorno al reale pubblico, di ciascuno
di noi, sempre denunciabile e ininterrottamente modificabile – … di sera incontro/un cane borghese/resistente
alla routine/come me.
Recensione - nota critica di Rita Pacilio per 'Sintesi additiva' di Carlotta Pederzani - LVF 2013
Sintesi
additiva
di Carlotta Pederzani – LVF 2013
Nota di Rita Pacilio
Sintesi
additiva, titolo della raccolta di poesie della giovanissima
autrice Carlotta Pederzani, uscita a giugno 2013 per i tipi editoriali LVF, presenta
notevoli peculiarità esperienziali della materia poetica tanto da avvolgere il
lettore in una vertigine bipolare: movimento ed estasi. L’opera si distingue
per un bagaglio intellettuale che si dirige verso più stratificazioni: dalla
parola d’arte all’immagine intertestuale che arricchisce e personalizza il dire
poetico. Coesistono, qui, più voci in una modalità ingegnosa, asciutta ed
elegante: la sapienza della versificazione si fonde con la sensibilità feconda e
precoce dell’autrice. Come una ruota dentata, le pagine di questo volume
lasciano un modello di stile, un codice identificabile. Questa silloge conserva
della precedente scrittura, infatti, non solo alcune pagine rivisitate,
riproposte, ma, soprattutto, la capacità liberatoria e lo sguardo obliquo al
bagaglio letterario che è saldo supporto agli elementi del vissuto poetico.
L’autrice non si preoccupa di sperimentare il verso, ma lo propone con la forza
filosofica del concetto senza farsi incantare dalla ricerca degli estetismi,
spesso, privi di significato. La figura femminile è un importante elemento
catalizzatore che media tra il dentro-fuori, la realtà-finzione, la presenza-mancanza:
Pederzani si avventura, così, per sintesi
additiva, in un percorso interiore che si sposta in profondità su uno
spazio reale in cui i fatti umani, i gesti hanno una funzione limitante e
rifrangente della complessità umana. Le tematiche riflettono sul tempo e sulla
peregrinazione emozionale ecco perché sono interpretate come segni, non solo
fittizi, ancoraggi e riferimenti del quotidiano vivere, sentire. Il passato e
il presente fanno parte di un continuum: il dialogo è tra l’effimero e ciò che diventa
possibile. L’io poetico si pone tra le varie coppie oppositive osservandone il
mutevole rapporto, la contrapposizione e la similarità degli intrecci:
gioventù-vecchiaia, mattino-sera, clamore-silenzio o luce-oscurità diventano la
chiave di lettura del mondo che viene trasformato in poesia grazie alla
sublimazione. Il tormento, l’incomprensione o l’incomunicabilità sono talismani
da custodire perché possono essere manipolati, modificati, gestiti con l’intelligenza
e la saggezza sapendo, con certezza, che possono mutarsi in scambio o
inversione di identità: bisogna ricercare l’essenza e la purezza delle cose per
attraversarle completamente al fine di poterle vedere, inevitabilmente,
mostrarsi, rinascere.
Partecipazione - 24 luglio a San Salvatore telesino 'Premio Anselmo Mattei 2013'
Il Presidente Gianluca Pacelli ha così motivato l'assegnazione del Premio Anselmo Mattei a Rita Pacilio: 'La Giuria del Premio Nazionale Anselmo Mattei ha inteso consegnare il riconoscimento per l'anno 2013 alla giovane artista Rita Pacilio, per la singolare capacità di contaminare la poesia con la musica jazz dimostrando notevole talento artistico e profonda raffinatezza culturale; un'anima musicale pura e di spiccata raffinatezza espositiva. L'augurio è che il Premio Anselmo Mattei potrà rivelarsi un viatico positivo per una carriera costellata da grandi successi e meritati traguardi artistici'
Partecipazione - Pratola Sabato 13 luglio Scuderi Editrice presenta una serata in poesia e note. Rita Pacilio leggerà da 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' LVF 2012
Sabato 13 luglio a Pratola Scuderi Editrice presenta una serata in poesia e note.
Rita Pacilio leggerà da 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' LVF 2012
Rita Pacilio leggerà da 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' LVF 2012
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