Poesia - 'L'ho vista venire dal mare' - Rita Pacilio





































'L'ho vista venire dal mare
colorata, fermata, trasparente
- l'alga di mio padre -
figlia di uno spazio grande'


Rita Pacilio


Partecipazione - Letture d'estate! Rita Pacilio e la sua poesia performativa a luglio - agosto - settembre 2013




























Gli imperfetti sono gente bizzarra' di Rita Pacilio - LVF 2012: letture d'estate!

13 luglio a Pratola Serra (AV) - Cortile Palazzo Piscopo - Estate in versi I Edizione 2013
22 luglio a Telese Terme - Performance: 'Jazz in versi'
24 luglio a San Salvatore Telesino - Premio Anselmo Mattei (Performance: 'Jazz in versi')
11 agosto a Telese Terme - Presentazione opera - Associazione culturale 'Il Gigante buono' - Conduce la giornalista Maria Grazia Porceddu; relatore: Giuseppe Vetromile
12 agosto Cortile Carcere Borbonico di Avellino - L'angolo del poeta 2013
7 settembre - Biennale di Anzio - Poesia performativa



http://poesia.lavitafelice.it/news-recensioni-gli-imperfetti-sono-gente-bizzarradi-rita-pacilio-letture-destate-sei-incontri-con-lartista-1548.html



Partecipazione 22 luglio Telese Terme - 'Il Gigante buono' - Memorial Cesare Alterio


Recensione - nota critica di Rita Pacilio per 'Il cane borghese' di Eliza Macadan - LVF 2013



Il cane borghese
di Eliza Macadan – LVF 2013
Nota di Rita Pacilio

Protagonista del volume di poesie Il cane borgese (edito LVF, 2013) di Eliza Macadan è il poeta-viaggiatore che si lascia attraversare dal mondo in modo devoto e instancabile. L’autrice consacra i suoi occhi, la sua visionarietà all’ispirazione come fonte perenne e necessaria per rendere al lettore, in modo intuitivo, i prodigi dell’esistenza. Alcuni sostantivi e alcune forme di narrazione danno la misura della verticalità della voce poetica che si svincola, nonostante l’utilizzo della prima persona, dall’esperienza intimista per diventare un campionario di collage di esistenze che non hanno bisogno di sperimentarsi perché indipendenti da qualunquismi e stereotipi. L’aspetto della singola verità diventa aspetto sociale, pluralistico che mette la nostra coscienza in relazione al mondo intero. Le forme della vita quotidiana e dello spirito accompagnano l’autrice verso il senso più profondo dell’esitere in cui le evidenze sostituiscono il pensiero scientifico - la genetica si è sbizzarrita/nella tua villa signorile … che inutile questa fisica quantistica!-
Macadan propone l’elaborazione del collettivo per prevaricare l’angoscia con cui tutti siamo costretti a fare i conti. La poesia si disfa della tirannia che porta al caos e ricerca, invece, la quiete del luogo umano come superamento della crisi. La distesa del cielo è un pensiero costante che non solo sfugge alla disillusione degli ultimi, ma è punto di riferimento come spazio contestualizzabile in ogni dove possibile, da ogni angolazione lo si guardi e per tutti noi … i miei capelli cresceranno/fino al cielo dell’infanzia/ci tornerò da giovane. La sensibilità dell’autrice esamina i fenomeni materici senza spregiarne l’impostura o la superficialità, piuttosto l’attenzione è concentrata sulle verità smarrite, dimenticate, sull’ovunque – la mia casa non è di questo mondo.
La morte descrive gli eventi e diventa concetto pratico che si mette in gioco durevolmente in modo semplice senza mai sostituire il valore assoluto del potere della vita – questo posto dove sto/finché si decide/la mia morte. Il pensiero poetico di Eliza Macadan ci protegge dalle minacce della routine frenetica e alienata. Percorriamo con lei l’unica strada possibile: quella che ci porta verso un ritorno al reale pubblico, di ciascuno di noi, sempre denunciabile e ininterrottamente modificabile – … di sera incontro/un cane borghese/resistente alla routine/come me.



Recensione - nota critica di Rita Pacilio per 'Sintesi additiva' di Carlotta Pederzani - LVF 2013



Sintesi additiva
di Carlotta Pederzani – LVF 2013
Nota di Rita Pacilio

Sintesi additiva, titolo della raccolta di poesie della giovanissima autrice Carlotta Pederzani, uscita a giugno 2013 per i tipi editoriali LVF, presenta notevoli peculiarità esperienziali della materia poetica tanto da avvolgere il lettore in una vertigine bipolare: movimento ed estasi. L’opera si distingue per un bagaglio intellettuale che si dirige verso più stratificazioni: dalla parola d’arte all’immagine intertestuale che arricchisce e personalizza il dire poetico. Coesistono, qui, più voci in una modalità ingegnosa, asciutta ed elegante: la sapienza della versificazione si fonde con la sensibilità feconda e precoce dell’autrice. Come una ruota dentata, le pagine di questo volume lasciano un modello di stile, un codice identificabile. Questa silloge conserva della precedente scrittura, infatti, non solo alcune pagine rivisitate, riproposte, ma, soprattutto, la capacità liberatoria e lo sguardo obliquo al bagaglio letterario che è saldo supporto agli elementi del vissuto poetico. L’autrice non si preoccupa di sperimentare il verso, ma lo propone con la forza filosofica del concetto senza farsi incantare dalla ricerca degli estetismi, spesso, privi di significato. La figura femminile è un importante elemento catalizzatore che media tra il dentro-fuori, la realtà-finzione, la presenza-mancanza: Pederzani si avventura, così, per sintesi additiva, in un percorso interiore che si sposta in profondità su uno spazio reale in cui i fatti umani, i gesti hanno una funzione limitante e rifrangente della complessità umana. Le tematiche riflettono sul tempo e sulla peregrinazione emozionale ecco perché sono interpretate come segni, non solo fittizi, ancoraggi e riferimenti del quotidiano vivere, sentire. Il passato e il presente fanno parte di un continuum: il  dialogo è tra l’effimero e ciò che diventa possibile. L’io poetico si pone tra le varie coppie oppositive osservandone il mutevole rapporto, la contrapposizione e la similarità degli intrecci: gioventù-vecchiaia, mattino-sera, clamore-silenzio o luce-oscurità diventano la chiave di lettura del mondo che viene trasformato in poesia grazie alla sublimazione. Il tormento, l’incomprensione o l’incomunicabilità sono talismani da custodire perché possono essere manipolati, modificati, gestiti con l’intelligenza e la saggezza sapendo, con certezza, che possono mutarsi in scambio o inversione di identità: bisogna ricercare l’essenza e la purezza delle cose per attraversarle completamente al fine di poterle vedere, inevitabilmente, mostrarsi, rinascere.



Partecipazione - 24 luglio a San Salvatore telesino 'Premio Anselmo Mattei 2013'





Il Presidente Gianluca Pacelli ha così motivato l'assegnazione del Premio Anselmo Mattei a Rita Pacilio: 'La Giuria del Premio Nazionale Anselmo Mattei ha inteso consegnare il riconoscimento per l'anno 2013 alla giovane artista Rita Pacilio, per la singolare capacità di contaminare la poesia con la musica jazz dimostrando notevole talento artistico e profonda raffinatezza culturale; un'anima musicale pura e di spiccata raffinatezza espositiva. L'augurio è che il Premio Anselmo Mattei potrà rivelarsi un viatico positivo per una carriera costellata da grandi successi e meritati traguardi artistici'


Partecipazione - Pratola Sabato 13 luglio Scuderi Editrice presenta una serata in poesia e note. Rita Pacilio leggerà da 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' LVF 2012

Sabato 13 luglio a Pratola Scuderi Editrice presenta una serata in poesia e note.
Rita Pacilio leggerà da 'Gli imperfetti sono gente bizzarra' LVF 2012