Intervista - Carlotta Nobile per Realtà Sannita - Benevento, anno XXXV - n. 7 16 - 30 APRILE 2012
UN’ARTISTA BENEVENTANA DI SUCCESSO
Rita Pacilio: quando poesia e jazz si incontrano
Uscito nel novembre 2011
per la EdiletEdilazio Letteraria
(collana Teatro) ‘Non
camminare scalzo’, è il
primo romanzo poetico o
monologo teatrale di Rita
Pacilio, un lavoro sul “dolore”
che proprio venerdì 13
aprile scorso è stato presentato
per la terza volta a Roma,
nel corso di un concerto/reading
di beneficenza -in collaborazione
con Antonello
Rapuano al pianoforte elettrico,
Vincenzo Saetta al sassofono
e Giovanni Francesca
alla chitarra elettrica- organizzato
dalla Casa Editrice
Edilet e dall’Associazione
‘Noi, briciole Onlus’ e dedicato
all’acquisto di una
nuova incubatrice neonatale
da donare al Reparto di
Pediatria del Policlinico
romano Casilino.
L'artista beneventana, poliedricamente
“distribuita”
tra musica jazz, teatro e scrittura,
parla di questo e di altro
con noi, in un dialogo in cui
svela le sue molteplici passioni
e la sua multiforme personalità.
Sociologa, poetessa e
musicista, Rita Pacilio ha
attraversato diverse fasi creative.
Lavoro difficile, forte,
"Non camminare scalzo" si
dipana tra storie di vittime e
carnefici; il male ne è il protagonista
e nello stesso
tempo l'elemento di riscatto;
l'eloquio è duro, spietato ma
purificante e 'teatrale'. L'opera
segue una stagione fervida
e ricca di esperienze per
l’artista beneventana. “Dopo
l’uscita del mio disco ‘Infedele’
del dicembre 2010,
dedicato al jazz contemporaneo,
ed una tournée teatrale
tesa a far conoscere il mio
progetto artistico ‘Jazz in
versi' (le mie poesie musicate
da Claudio Fasoli, per
godere emozioni attraverso il
jazz più raffinato e colorato),
ho pubblicato” – ci dice la
Pacilio - per la LietoColle
una raccolta poetica a due
voci ‘Di ala in ala e ora sto
lavorando al mio secondo
romanzo, una denuncia dei
soprusi e delle maldicenze
subite da una giovane donna
dei giorni nostri in contesti
relazionali ed emotivi in continuo
conflitto. E’ in elaborazione
anche la mia prossima
raccolta poetica che vedo
come una lente attenta e
scrupolosa sulla tematica
della ‘rinascita spirituale’ ed
intimistica". In più "alcuni
musicisti di fama stanno
lavorando sulle ‘mie parole’
e preparando nuove partiture
per il mio prossimo disco. E
allora… Buon lavoro!
CARLOTTA NOBILE
Partecipazione - Napoli - Diecilune - Festival dell'Autore 2012
DIECILUNE
FESTIVAL DELL’AUTORE 2012
Presenta:
Reading poetico a tema: “La Trasgressione”
Sabato 14 aprile 2012 ore 15,00 presso Domus Ars
Ospiti:
Alessandra Carnovale
Angela Ragusa
Giulia Scuro
Fortuna Della Porta
Fabiana Frascà
Eugenia Serafini
Rita Pacilio
Angela Ragusa
Giulia Scuro
Fortuna Della Porta
Fabiana Frascà
Eugenia Serafini
Rita Pacilio
Seguirà premiazione sezione poesia del Concorso Diecilune e reading a tema libero
Presenta: Iago
Domus Ars - Chiesa San Francesco delle Monache, Via Santa Chiara, 10/C – NAPOLI
Partecipazione- Marino Kinà Art Cafè 13 aprile 2012 - Rita Pacilio presenta Jazz in versi. Letture tratte da: 'Non camminare scalzo' R.P. (Edilet Edilazio letteraria 2011)
ore 19.30 Kinà di Marino 13 aprile 2012
- Kinà Art Cafè – Corso Trieste n. 49/
A - Via G. Garibaldi, 96 Marino CASA ED. EDILET
KINA' ART CAFE'
ASSOCIAZIONE NOI, BRICIOLE ONLUS
presentano
NON CAMMINARE SCALZO
Concerto-reading
di
Rita Pacilio
Esposizione libri in vendita a offerta libera
Raccolta fondi per l’acquisto di una nuova incubatrice neonatale
da donare al reparto di Pediatria del Policlinico Casilino (Roma)
Rita Pacilio quartet in Concerto
Rita Pacilio voce e autrice dei testi
Antonello Rapuano pianoforte elettrico
Vincenzo Saetta sassofoni
Giovanni Francesca chitarra elettrica
http://www.lavitafelice.it/marino-rm-13412-rita-pacilio-in-concerto/
https://www.facebook.com/events/210733152364688/
Partecipazione - Napoli 'Una piazza per la poesia' Libreria Treves - 28 marzo 2012
Una piazza per la poesia
VI EDIZIONE
Libreria Treves
piazza del Plebiscito 11/12, Napoli
MERCOLEDÌ 28 MARZO 2012, ORE 18,00
Reading di poesia con l’intervento di
Vera D'Atri
Luigi Trucillo
Arianna Sacerdoti
Marisa Papa Ruggiero
Rita Pacilio
Lorenzo Ciufo
Partecipazione - Università Roma Tre 27 marzo 2012 - Seminario 'Verso il pubblico: poesia, musica, spettacolo, impegno' a cura di G. Guanti e R. Raieli
Verso il pubblico
poesia, musica, spettacolo, impegno
Seminario a cura di Giovanni Guanti e Roberto Raieli
con la collaborazione dell’associazione culturale Terre Vivaci
con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù
Università Roma Tre, DAMS – Dipartimento di Comunicazione e Spettacolo
aula B4, via Ostiense 139, Roma
27 marzo, 4 aprile, 17 aprile 2012, ore 17.00-20.00
27 marzo
Presentazione
Maria Grazia Calandrone
Maurizio Soldini
Performance di
Rita Pacilio
4 aprile
Valerio Magrelli
Plinio Perilli
Performance di
Faraòn Meteosès
17 aprile
Veniero Scarselli
Letture di Dario De Rosa
Performance della
Ensemble Vocale Roma Tre
27 marzo 2012, dalle 19.00 alle 20.00
Performance di Rita Pacilio
Jazz in versi: contaminazione di poesia e musica jazz
Antonello Rapuano, pianoforte
Giovanni Francesca, chitarra elettrica
Vincenzo Saetta, sassofono
Rita Pacilio, voce e autrice dei testi
*
4 aprile 2012, dalle 19.00 alle 20.00
Performance di Faraòn Meteosès
Conversation
APPASTRACCIA
Massimo Frasca, batteria e percussioni
Fabio Bertoli, contrabbasso
Miguel Charles, sassofono tenore
Maurizio Ponziani, pianoforte
Faraòn Meteosès, poesia (voce recitante)
*
17 aprile 2012, dalle 18.00 alle 20.00
Letture di Dario De Rosa
Sposa diletta
Lettura del poemetto di Veniero Scarselli
Performance della Ensemble Vocale Roma Tre
direttore Maria Isabella Ambrosini
Esecuzione di musiche polifoniche
J. des Près (1440-1521), Mille regrets
G. P. da Palestrina (1525-1594), I vaghi fior e l’amorose fronde
C. Gesualdo da Venosa (1566-1613), Luci serene e chiare
C. Monteverdi (1567-1643), Ecco mormorar l’onde
Recensione - Rita Pacilio su La bellezza del nero di Daniela Muti - La Vita Felice 2012
La bellezza del nero
di Daniela Muti
La Vita Felice
commento di Rita Pacilio
Daniela Muti nella sua opera in versi, La bellezza del nero, spinge il fascino concettuale delle parole fino al punto più cavernoso e oscuro della psiche dell’animo umano: è un continuo rilancio ambizioso verso l’inseguimento delle radici delle elaborazioni dei lutti, delle separazioni dalle cose. La sofferenza, il male dell’esistere si afferma in modo assolutamente oggettivo che vibra nella restituzione poetica in una forma necessariamente percettibile e meravigliosamente universale tanto da farci sentire nello stesso sangue, nella stessa materia di chi scrive. Ci si eguaglia nel riconoscersi nelle umanità antropologiche e il punto di vista dell’io si proietta in un plurale ribaltato e cosmologicamente consapevole tanto da ritrovarsi nel tu rispecchiato e contrapposto alla verità di tutte le vite altre. E’ il gioco delle parvenze e delle direzioni espressive che partono dal profondo della coscienza per arrivare allo strato più sublime dell’io poetico. La Muti legge il destino del tetto sul mondo e non vacilla quando il buio della notte viene avanti sulle pure, chiare intenzioni ancora nascenti. Le vede invecchiare, maturare, morire all’istante: è il corso del tempo che fugge e sfugge all’estasi della parola e al tormento di un cuore che scruta anche ciò che non esiste più. Il silenzio non è mai tale il buio/non è mai tale (G. Leopardi): la poetica della Muti non è fatta per confortare il genere umano o per insegnare a dominare il senso del dolore. A volte le sofferenze spariscono nello stesso buio da cui la luce risale in una metamorfosi esperienziale che appaga l’irrequietezza umana ricomponendo l’aura di uno spazio profondo e in continuo movimento. Il poeta saggio è l’amante della sua imperturbabile vertigine: l’interazione è dinamica tra la voglia di libertà interiore e lo spostamento verso la profondità dei gesti della memoria. L’esplorazione del macrocosmo è la corrispondenza di una vicenda microesistenziale stratificata; il lettore declina ogni suo travaglio personale e lo trasfigura in una questione divulgativa con un significato compiuto, non taciuto, non omesso. Dopo viene presto la quiete. Non mi servono immagini del mondo senza contraddizioni (Hans Magnus Enzensberger). Nello scarto di un gesto/Stringere il sangue//E la luce (Daniela Muti).
Rita Pacilio
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